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IMBALLAGGI SCARTATI, VUOTI, NON RIPULITI (DS 663) – PROCEDURE DI INTERVENTO

19-03-2023 17:14

Admin

IMBALLAGGI SCARTATI, VUOTI, NON RIPULITI (DS 663) – PROCEDURE DI INTERVENTO

Coloro che si occupano di raccolta e trasporto dei rifiuti e in particolar modo di rifiuti urbani hanno spesso la necessità di raccogliere e avviare a

 

 

Coloro che si occupano di raccolta e trasporto dei rifiuti e in particolar modo di rifiuti urbani hanno spesso la necessità di raccogliere e avviare a trattamento / smaltimento cumuli di secchi, taniche, mastelli… che vengono rivenuti vuoti nelle campagne o nei bordi delle strade e su cui sono presenti etichette di pericolo ADR.

 

In tal caso il servizio di raccolta e trasporto di questi rifiuti in linea generale prevede:

- l’assegnazione della rubrica UN 3509 IMBALLAGGI SCARTATI, VUOTI, NON RIPULITI, 9, (E) al GIR (solitamente un big bag) in cui vengono riposti gli imballaggi da rimuovere;

- il successivo trasporto in esenzione parziale ADR per quantità trasportate per unità di trasporto (a UN 3509 è infatti attribuita la categoria di trasporto 4). In sostanza, purché si utilizzino GIR omologati e si appongano i relativi marchi, il trasporto a destino dei rifiuti può essere effettuato anche da conducenti sprovvisti di CF ADR (patentino).

 

L’apparente semplicità dell’intervento nasconde però alcune insidie ed è pertanto necessario considerare quanto indicato dall’ADR nella Disposizione Speciale 663.

Innanzitutto è necessario accertarsi che gli imballaggi contengano solamente residui delle merci pericolose aderenti alla superficie dell’involucro che le ha contenute: secchi parzialmente pieni di materia liquida, imballaggi con materia solida che si stacca dalle pareti… non possono essere gestiti con questa rubrica.

In secondo luogo è necessario considerare anche le etichette presenti sugli imballaggi. I residui presenti negli imballaggi scartati, vuoti, non ripuliti possono appartenere solamente alle classi 3, 4.1, 5.1, 6.1, 8 o 9. Sono quindi esclusi gli imballaggi che hanno contenuto merci esplosive, gas (e quindi anche UN 1950 AEROSOL, 2), materie solide soggette ad accensione spontanea, materie solide che reagiscono con l’acqua, perossidi organici, materie infettive, materie radioattive. Le motivazioni di queste esclusioni sono anche intuitive e sono legate alle proprietà chimico fisiche delle materie stesse e alle loro caratteristiche di pericolo, includendo nel novero delle merci escluse anche le bombolette spray che quindi non possono essere raccolte con gli altri imballaggi.

 

A queste esclusioni si aggiunge poi un’ulteriore distinzione riferita agli imballaggi che hanno contenuto merce della classe 5.1 (comburenti): gli imballaggi di scarto vuoti e non puliti, sporchi di residui che presentano un pericolo principale o secondario della classe 5.1 non devono essere imballati o caricati alla rinfusa unitamente ad imballaggi che hanno contenuto merci delle altre classi. E’ necessario quindi per gli imballaggi che hanno contenuto merci comburenti predisporre un GIR separato a cui comunque potrà essere attribuita la rubrica UN 3509 IMBALLAGGI SCARTATI, VUOTI, NON RIPULITI, 9, (E).

L’ADR, sempre alla Disposizione Speciale 663, pertanto raccomanda: la predisposizione di “…procedure di selezione documentate devono essere messe in atto sul luogo di carico in modo da garantire che siano soddisfatte le prescrizioni applicabili a tale rubrica”. E’ pertanto evidente che anche la raccolta di imballaggi abbandonati necessiti della supervisione di personale esperto e della definizione di procedure di intervento.

 

​​© Copyright 2020. All rights reserved - Dott. Ing. Alfonso Piccarreta P.iva 07597330724. Consulente gestione rifiuti, ADR,  educazione ambientale. Iscritto negli elenchi dei Periti e dei CTU del Tribunale di Trani​ - Privacy Policy - Cookies Policy - Sito Web by Pronto Studios